Test ammissione Medicina, la prova suddivisa in più giornate

Mai come ora la formazione dei futuri medici è un argomento di stretta attualità. Ne è consapevole anche il ministro Gaetano Manfredi che ha vissuto le prime fasi dell’epidemia - come gran parte dei sui colleghi di governo - in bilico tra l’esigenza di tamponare l’emergenza coronavirus e la necessità di gestire comunque l’ordinaria amministrazione.

Declinato sul futuro dei “camici bianchi” questo doppio binario ha portato, da un lato, all’abolizione dell’esame di Stato avvenuta con il decreto Cura Italia (che porterà in corsia 10mila giovani) e, dall’altro, alla fissazione delle date (dal 1° settembre in poi) per i test di ingresso a medicina e alle altre facoltà ad accesso programmato. A conferma del fatto che, nonostante le richieste degli studenti, il numero chiuso per ora resta. Unica novità l’aumento a circa 13.500 dei posti a disposizione per le matricole.

Test Medicina. Resta il numero chiuso ma più posti a disposizione

“Per quest’anno il nostro obiettivo è di 13.500 posti per il corso di laurea in Medicina e chirurgia. Ho chiesto agli atenei di arrivare a quel numero ma bisogna aspettare che la loro offerta formativa sia completa”. Ha dichiarato più volte il Ministro Manfredi. Se confermato, l’aumento sarebbe del 16,7% rispetto al 2019, quando l’asticella si era fermata a 11.568 e del 38% rispetto al 2018 quando gli “slot” per i nuovi immatricolati non arrivavano neanche a 10mila. Cerchiamo adesso di rispondere alle domande più frequenti di tantissimi studenti.

Quando sono previste le date dei test di Medicina 2020?

Se il numero dei posti a disposizione per gli aspiranti camici bianchi necessiterà di un successivo decreto per essere confermato, il calendario dei quiz è stato invece già reso noto. Si parte il 1° settembre 2020 con le prove di accesso ai Corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina Veterinaria, mentre l’attesissimo test di ammissione a Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria slitta al 3 settembre. Per gli altri corsi ad accesso programmato le date stabilite dal Ministero sono le seguenti: Architettura, entro venerdì 25 settembre 2020 (la data è definita da ciascun Ateneo nel proprio bando); Professioni sanitarie (triennali), 8 settembre; Medicina in lingua inglese (Imat), 10 settembre; Scienze della formazione primaria, 16 settembre; Professioni sanitarie (corso di laurea magistrale), 30 ottobre. Un calendario per cui al momento non è previsto alcun piano B, perché per settembre la speranza fondata è che ci saremo lasciati alle spalle il contagio.

La prova suddivisa in più giornate

Il 1 settembre - data che il Ministero dell'Università ha individuato per la prova - saranno decine di migliaia gli studenti a sostenere il test contemporaneamente in tutta Italia. Ma il ministro Manfredi ha assicurato che al Ministero sono al lavoro per capire in che modo far sostenere la prova d'ammissione ai candidati nel caso in cui continuasse l'emergenza coronavirus. Al momento una delle ipotesi al vaglio è quella di suddividere in più giornate la prova d'ammissione, per evitare assembramenti.

Al test medicina ministeriale che si tiene lo stesso giorno in tutta Italia, si aggiungono le prove d'ingresso delle università private, come la Cattolica o il Campus Bio-Medico. Le date, la graduatoria e le modalità di accesso, in questo caso, vengono stabilite autonomamente dalle singole facoltà.

Quando iscriversi al test medicina 2020? Quando escono i bandi universitari 2020?

Una volta pubblicato il bando del MIUR, entro luglio i singoli atenei provvedono a pubblicare il proprio bando. Quale università scegliere? C'è chi si fa guidare dal punteggio minimo e chi dalle classifiche delle migliori università: scopri la classifica Censis 2019 dei migliori atenei per studiare Medicina e Chirurgia.

Le modalità e le scadenze per iscriversi alla prova di ingresso saranno indicate nel bando MIUR che uscirà nei prossimi mesi. Una volta letto attentamente il bando del MIUR vi consigliamo di leggere altrettanto attentamente quello specifico di ogni singolo ateneo, in cui troverete tutte le informazioni da seguire per iscrivervi al test. Il primo passaggio dell'iscrizione, comunque, è da fare sempre sul portale del MIUR Universitaly.

Quante domande ha il test di medicina? I quiz sulla falsariga del 2019

Le domande del test ministeriale sono 60.

Lo stress test a cui l’intero mondo della formazione universitaria è sottoposto da settimane e lo spostamento sul web delle attività che fino a un mese fa venivano svolte in presenza (corsi, esami, sedute di laurea) impedisce anche solo di lavorare a una riforma ulteriore del numero chiuso da varare a breve. Allo stesso modo è presumibile che anche lo schema delle prove ricalchi quello rivisto un anno fa dall’esecutivo gialloverde: 60 quesiti, di cui 30 relativi alle materie di indirizzo, con meno logica (che vede scendere le domande da 20 a 10) e più cultura generale (che le vede salire da 2 a 12). E sarebbe confermato anche il quiz psico-attitudinale su www.universitaly.it attraverso il quale tutti gli iscritti possono provare la loro preparazione e il possesso delle skill di base in vista del test vero e proprio.

Quali argomenti studiare per il test ammissione medicina 2020?

Non sappiamo ancora quali saranno gli argomenti del test medicina 2020. Se il Miur decidesse di strutturare il test in linea con la struttura dell'anno scorso, sarebbe così suddiviso:

  • 12 quesiti di cultura generale;
  • 10 quesiti di ragionamento logico;
  • 18 di biologia;
  • 12 di chimica;
  • 8 di fisica e matematica.

Questi gli argomenti fino all'anno scorso:

  • Cultura generale e ragionamento logico: quesiti su saggi scientifici o narrativi di autori sia classici che contemporanei e problemi di natura astratta e richiedono l'uso di ragionamento logico.
  • Biologia: chimica dei viventi, le molecole organiche presenti negli organismi e le loro funzioni; la cellula (teoria, membrana, ciclo); bioenergetica; genetica, ereditarietà, ambiente, mutazioni e riproduzione; anatomia degli animali e dell'uomo; sistemi ed apparati dell'umano; omeostasi.
  • Chimica: costituzione della materia; leggi dei gas perfetti; struttura dell'atomo e sistema periodico; legamenti chimici; chimica inorganica; reazione chimiche e stechiometria; soluzioni; equilibri in soluzione acquosa; elementi di cinetica chimica e catalisi; ossidazione e riduzione; acidi e basi; fondamenti di chimica organica.
  • Fisica: misure; cinematica; dinamica; meccanica dei fluidi; termologia e termodinamica; elettrostatica ed elettrodinamica.
  • Matematica: insiemi numerici; algebra; funzioni; geometria; probabilità e statistica.

Quanto tempo si ha per il test medicina?

Anche per quanto riguarda lo svolgimento del test medicina 2020 si aspettano ulteriori indicazioni dal Miur. Se il MIUR confermasse la solita struttura, le domande del test sarebbero 60 da risolvere in 100 minuti, e sarebbero così valutate:

  • 1,5 punti per ogni risposta esatta;
  • meno 0,4 (-0,4) punti per ogni risposta sbagliata;
  • 0 punti per ogni risposta non data.

Graduatoria test medicina 2020. Quando escono i risultati del test di medicina?

I risultati della prova di ammissione a medicina escono dopo circa tre settimane dallo data del test.

Una volta concluso il test gli studenti dovranno aspettare qualche settimana prima di conoscere la graduatoria nazionale per merito: si premiano gli studenti che ottengono i punteggi più alti e si tiene conto delle loro preferenze indicate sul sito Universitaly. Circa due settimane dopo la prova il CINECA pubblica il punteggio ottenuto dai candidati nella loro area riservata sulla piattaforma online Universitaly, poco più di tre settimane dopo i candidati possono prendere visione del proprio elaborato, punteggio e della propria scheda anagrafica. Mentre circa un mese dopo, orientativamente entro i primi di ottobre, viene pubblicata la graduatoria nazionale di merito nominativa.

Simulazioni Test Medicina 2020

In vista del test medicina 2020 gli aspiranti medici si dedicano allo studio e alla pratica, mettendosi alla prova con centinaia di quesiti e simulazioni. Esercitati con le simulazioni gratuite del test degli anni precedenti:

Cosa prevede la Fase 2 per le Università? Le lezioni e gli esami

Nella Fase 2 per le Università non cambierà nulla lato lezioni. Si continuerà con la didattica a distanza e dunque non ci si dovrà recare ancora in aula, sempre per evitare assembramenti. La situazione non cambierà fino a luglio, dunque fino al termine complessivo delle lezioni. Ma nell’apparente immobilismo c’è una piccola novità: riprenderanno a pieno regime le attività di ricerca negli atenei e ci sarà anche la “daremo la possibilità di svolgere attività individuali in laboratori, biblioteche ma anche nelle strutture per tirocini.

Cosa prevede invece la Fase 2 per le Università in relazione agli esami? Il ministro Manfredi comunica che ai singoli centri di formazione viene data autonomia di organizzare anche le verifiche finali in sede ma nel rispetto del criterio di non assembramento e procedendo non in gruppi ma con i singoli studenti.

[/mp_span] [/mp_row]

I commenti sono chiusi

https://www.aisde.it/wp-content/uploads/2020/03/banner-sito-AISDE-Skype-Call-2.png