Test Università 2019: come prepararsi in cultura generale

Prove più vicine alla sensibilità e alla preparazione dei candidati, con più domande di cultura generale, coerenti con quanto studiato durante l'ultimo anno della scuola secondaria, e meno quesiti di logica. Si prospetta così il test di ingresso per chi dopo la scuola deciderà di iscriversi in uno dei corsi ad accesso programmato nazionale - come Medicina, Veterinaria, Professioni Sanitarie e Architettura.

Cultura generale per i test di ammissione 2019: argomenti da studiare

In base al decreto del Miur, nei test di ingresso 2019 a Medicina e Odontoiatria, Veterinaria, Architettura e Professioni Sanitarie, i quesiti di cultura generale passano da 2 a 12 (mentre diminuiscono di una decina quelli di logica) : è chiaro che, per superare le prove, la cultura generale avrà quindi molto più peso che in passato, visto che può far ottenere ben 18 punti su 90.
Il ministero ha tuttavia pubblicato gli argomenti su cui verteranno i quesiti di cultura generale e di logica, per permettere agli studenti di prepararsi. Tra questi, leggiamo:
“Accertamento delle capacità di usare correttamente la lingua italiana in diversi contesti e scopi e di completare logicamente un ragionamento, in modo coerente con le premesse, che vengono enunciate in forma simbolica o verbale attraverso quesiti a scelta multipla formulati anche con brevi proposizioni, scartando le conclusioni errate, arbitrarie o meno probabili.
I quesiti vertono su testi di saggistica scientifica o narrativa di autori classici o contemporanei, oppure su testi di attualità comparsi su quotidiani o su riviste generalistiche o specialistiche; vertono, altresì su casi o problemi, anche di natura astratta, la cui soluzione richiede l'adozione di forme diverse di ragionamento logico.
Quesiti relativi alle conoscenze di cultura generale su tematiche affrontate nel corso degli studi o presenti nel discorso pubblico contemporaneo, completano questo ambito valutativo.
Per l'ambito storico, i quesiti possono riguardare, tra l'altro, gli aspetti caratterizzanti la storia del Novecento ed il mondo attuale.
Per l'ambito sociale ed istituzionale, in coerenza con le indicazioni nazionali e le linee guida e in relazione alle attività che vengono svolte per "Cittadinanza e Costituzione", i quesiti possono riguardare, tra l'altro, la Carta costituzionale, la comunicazione e i mezzi di comunicazione di massa, l'organizzazione dell'economia e della vita politica; le diverse forme di Stato e di governo.”

Come prepararsi in cultura generale

È bene tenere presente che, quando si parla di cultura generale nei test universitari, si tratta di una materia molto ampia. Per essere preparati, quindi, è necessario possedere una solida base di cultura attraverso le nozioni acquisite negli anni scolastici o tramite lettura di libri o giornali.
I quesiti, infatti, come anticipato, possono riguardare la Carta costituzionale, la comunicazione e i mass media, l'organizzazione della vita politica, le forme di stato e di governo. Non solo: spazio anche alla storia del Novecento e all’attualità del dibattito contemporaneo.

Dunque, come bisogna esercitarsi per superare al meglio questo scoglio? Per una buona formazione, si consiglia di fare attenzione a tutto ciò che ci accade attorno. Leggere i libri di storia, letteratura italiana e filosofia al liceo. Sfogliare i quotidiani e le riviste specializzate. Informarsi sui fatti di attualità tramite i siti dei maggiori giornali italiani. Importante anche seguire i telegiornali nazionali, considerando a ritroso eventi importanti accaduti a livello socio-politico. La sistematicità è fondamentale per acquisire le nozioni e le informazioni che andranno ripescate al momento opportuno.
Può essere importante, tuttavia, anche esercitarsi su quiz e simulazioni da svolgere online, o sui quesiti dei questionari degli anni precedenti.

Intanto, il Miur ha annunciato che metterà a disposizione dei candidati un test psico-attitudinale che potrà essere effettuato su base volontaria. Sarà un testo orientativo diviso in tre sezioni: 72 quesiti motivazionali e una simulazione della prova di accesso. Non solo: il ministero ha chiesto alle Università di organizzare corsi di preparazione alle prove, da tenersi nei mesi estivi, per sostenere l’impegno dei ragazzi che intenderanno svolgere le prove di accesso.

 

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